ic imola 3

Direttive sanitarie A.S. 2016/2017

Print Friendly, PDF & Email

 

In allegato le Direttive Sanitarie dell’Azienda U.S.L. di Imola e la Legge Regionale 16 luglio 2015 n.9 art.6 sulla semplificazione delle certificazioni sanitarie in materia di tutela della salute in ambito scolastico.

NOTA BENE: al 3 settembre 2015, il documento dell’A.S.L. di Imola è stato aggiornato il paragrafo RIAMMISSIONI, modificato come segue

 C) RIAMMISSIONI

Secondo quanto previsto dalla legge regionale 16 luglio 2015 n.9 art.36, non vi è più l’obbligo di certificazione medica per assenza scolastica superiore a 5 giorni, anche per malattie infettive. Si ritiene necessario mantenere la presentazione della certificazione medica per esigenze di sanità pubblica nelle comunità scolastiche nei seguenti casi: pediculosi, scabbia, portatori di salmonella. Questi certificati di riammissione sono di competenza del medico curante, ad eccezione delle riammissioni dei “portatori di salmonella” che sono effettuate dalla Pediatria di Comunità. Sarà cura della Azienda Sanitaria informare le Dirigenze scolastiche circa la necessità di ulteriori certificazioni legate a eventuali misure di profilassi nazionali o internazionali.

» Documenti allegati:
Direttive sanitarie (2016-17) superiori
  Direttive sanitarie (2016-17) Infanzia- Primaria

 

Comportamento in caso di PEDICULOSI

La prevenzione e il controllo della pediculosi richiedono il coinvolgimento della Famiglia, della Scuola e del Servizio Sanitario.
 
Le indicazioni in merito alla pediculosi, in applicazione delle norme contumaciali ministeriali e regionali  prevedono per il soggetto infestato:

1)  allontanamento dalla frequenza scolastica fino all’avvio di idoneo trattamento disinfestante;
2)  riammissione alla frequenza scolastica a cura del medico curante
 
N.B. L’eliminazione delle lendini (uova) non è considerata indispensabile per la riammissione;  è tuttavia fortemente raccomandata, anche per evitare confusioni diagnostiche.
 
Si invita la scuola, qualora sospetti casi di infestazione da pidocchi, a darne tempestiva comunicazione alla famiglia, informandola della necessità di un controllo sanitario del bambino presso il medico curante. In caso di rifiuto esplicito del genitore a seguire la prassi raccomandata, la scuola è tenuta a non riammettere  il ragazzo in collettività, fino a che non presenti idonea certificazione di riammissione.

Qualora la scuola sia a conoscenza di casi accertati di pidocchi,  è tenuta a informare i genitori della classe in cui  si sono manifestati  i casi,  distribuendo il materiale informativo predisposto dalla Pediatria di Comunità affinché le norme preventive vengano seguite con scrupolo e il fenomeno sia affrontato in modo appropriato e senza allarmismi.